Chi Siamo

Cenni storici, finalitÀ e mezzi


L'Arciconfraternita intitolata a Maria SS. del Carmine, S. Alberto, S. Donato e S. Simone de Stock in Salerno fu eretta canonicamente dalla Chiesa alla "borgata del Carmine" con decreto Arcivescovile del 15 aprile 1714 cui S.M. Cattolica Ferdinando IV di Borbone il 30.11.1767 concesse il regio assenso alla fondazione e alle Regole.
Essa da allora persegue il fine di:
coltivare nei suoi congregati una soda vita cristiana, concorrere all'incremento del culto pubblico, sovvenire - nei limiti del possibile - alle necessità del prossimo. Fino al 1916 il pio sodalizio si era sostenuto con qualche legato testamentario dei confratelli e con oboli e offerte di soci e fedeli; grande era stato sempre lo sforzo per l'ordinaria e straordinaria manutenzione e per garantire le funzioni liturgiche.

La memoria orale ci ha fatto pervenire, ad esempio, la circostanza della giornaliera colletta (di autotassazione) che ordinariamente i confratelli effettuavano all'ingresso dell'Oratorio, da consegnare al sacerdote officiante la S. Messa.
Dal 1916 il lascito testametario di Pompeo Lebano (Sessa Cilento - SA 19.12.1837 - 08.11.1916), valutato in Lire 87.200, offrì ottimistiche prospettive di prospero avvenire. Nel 1936 con le rendite del fondo suddetto l'Arciconfraternita potè finalmente onorare le condizioni poste dal benefattore Lebano:"Adibire le rendite alle spese di culto, festività, manutenzioni, abbellimenti, arredi sacri ed altro".

quadro della Madonna del Carmine

Dopo la II Guerra Mondiale


Dopo l'immane disastro della II guerra mondiale l'Arciconfraternita decise la vendita oculata del fondo del benefattore Lebano mediante parcellazione. Anno dopo anno l'Arcionfraternita attua sempre meglio le proprie finalità realizzando interventi concervativi, riparazioni, consolidamenti e ampliamenti della chiesa ('81, '91, 2001); creare il Museo Storico, provvedere ai restauri, acquistare arredi e paramenti sacri e liturgici.

Dal 6 gennaio 1947, ossia da quando il confratello Alfredo Spatuzzi organizzoò il primo pranzo di beneficenza al rione Iannicelli di Salerno per cento ragazzi indigenti, l'Arciconfraternita ha sempre avuto attenzione costante e privilegiata alle famiglie bisognose, agli ammalati e mutilatini, aiutando altre istituzioni religiose e civili (Oratorio salesiano, A.M.A.S.I., Casa Betania, Associazione La Tenda, Soccorso Amico a cui nel 1992 fu donata un'ambulanza, ecc).
I confratelli hanno sempre avuto attenzione alle urgenze ed umane necessità delle fasce più deboli, attraverso iniziative di solidarietà umana e cristiana.