Intervento alla Radio M.P.A.

Intervento di stamattina alla Radio. M.P.A.
in occasione della festa odierna di S.
Simone Stock

Carissimi,
Siamo nel XIII secolo, in Inghilterra. È un tempo di grandi cambiamenti: crociate, movimenti religiosi, ordini mendicanti che nascono e si diffondono. In questo scenario, un giovane inglese sente una chiamata particolare: cercare Dio nel silenzio, nella solitudine, nella contemplazione. La tradizione racconta che per anni visse come eremita in un luogo davvero insolito: dentro il tronco cavo di una grande quercia. Da qui il soprannome Stock, che significa appunto “tronco”.

Ma la sua storia non rimane chiusa in quell’albero. Quando i Carmelitani, costretti a lasciare il Monte Carmelo in Terra Santa, arrivano in Europa, Simone li incontra, li accoglie e si unisce a loro. È un momento delicatissimo: l’Ordine è giovane, fragile, quasi sconosciuto. Eppure Simone vede in quei frati un tesoro spirituale: l’eredità dei profeti, la preghiera silenziosa, la presenza di Maria come Madre e Sorella.

Diventa presto una guida, fino a essere eletto Superiore Generale. E qui emerge la sua grandezza: non è un mistico isolato, ma un uomo capace di riformare, organizzare, dare futuro. Trasforma un gruppo di eremiti in un ordine capace di vivere nelle città, tra la gente, senza perdere lo spirito contemplativo.

Ma il momento che ha reso Simone Stock una figura amatissima arriva nel 1251, a Cambridge. L’Ordine attraversa difficoltà, critiche, incertezze. Simone prega, supplica, chiede aiuto. E secondo la tradizione, la Vergine del Carmelo gli appare, circondata di luce, e gli consegna lo Scapolare, dicendo parole che hanno attraversato i secoli:

> “Chi morirà rivestito di questo abito non soffrirà il fuoco eterno.”

Da quel giorno lo Scapolare diventa uno dei segni più diffusi della devozione mariana. Ma attenzione: non è un amuleto, non è una garanzia magica. È un segno di appartenenza, un impegno a vivere come Maria: nell’ascolto, nella fedeltà, nella disponibilità a servire. È come se la Vergine dicesse: “Rivestiti di Cristo, cammina con me, lasciati guidare”.

Lo Scapolare è un piccolo pezzo di stoffa, ma racchiude un mondo: la protezione materna di Maria, la spiritualità carmelitana, la chiamata alla santità quotidiana. Per secoli ha accompagnato contadini, marinai, famiglie, religiosi, uomini e donne di ogni condizione. È un segno semplice, popolare, universale.

E San Simone Stock rimane il custode di questo dono. Un uomo che ha creduto nella forza della preghiera quando tutto sembrava crollare. Un uomo che ha affidato il suo Ordine a Maria e ha ricevuto in cambio un segno che ancora oggi parla al cuore di milioni di persone.

La sua spiritualità si può riassumere in tre parole: fiducia, contemplazione, servizio.

– Fiducia, perché Simone si è lasciato guidare da Maria come un figlio che si affida alla madre.
– Contemplazione, perché anche da superiore generale non ha mai smesso di cercare Dio nel silenzio.
– Servizio, perché ha dedicato la vita a costruire, sostenere, proteggere la sua famiglia religiosa.

E allora, oggi, mentre celebriamo la sua festa, possiamo lasciarci provocare da una domanda: che cosa significa per noi “rivestirci” di Maria?
Forse significa lasciarci accompagnare nei momenti difficili.
Forse significa imparare da lei la pazienza, la fedeltà, la capacità di custodire.
Forse significa ricordarci che non siamo soli, che c’è una Madre che ci guida verso Cristo.

San Simone Stock ci ricorda che la fede non è solo dottrina, ma relazione. Non è solo pensiero, ma fiducia. Non è solo rito, ma vita.

E la Vergine del Carmelo, con il suo Scapolare, continua a ripeterci:
“Sono con te. Cammina con me. Lasciati rivestire dalla grazia.”

Carissimi ascoltatori, mentre ci avviciniamo alla conclusione di questo nostro momento insieme, affido ciascuno di voi alla protezione materna della Vergine del Carmelo, la stessa che ha guidato San Simone Stock e che continua a stendere il suo manto su tutti i suoi figli.

In questo tempo così fragile, Maria ci ricorda che non siamo soli. Ci invita a camminare con lei, a lasciarci rivestire dalla grazia, a portare nel cuore la luce di Cristo.
Per questo vi incoraggio, con semplicità e con affetto, a munirvi dello Scapolare del Carmine, questo piccolo segno che da secoli accompagna i credenti e li sostiene nella vita quotidiana. È un gesto umile, ma capace di aprire il cuore alla presenza di Dio.

E vi invito anche a frequentare il Santuario della Madonna del Carmelo in Salerno, luogo di fede, di consolazione e di incontro. Lì Maria vi attende, come una madre che accoglie, ascolta e dona pace.

Su tutti voi, sulle vostre famiglie, sul vostro lavoro e sulle vostre speranze, invoco ora la benedizione del Signore:

Il Signore vi benedica e vi custodisca.
Faccia risplendere per voi il suo volto e vi doni la sua pace.
Per intercessione della Beata Vergine del Carmelo, scenda su di voi la benedizione di Dio onnipotente, Padre, Figlio e Spirito Santo. Amen.

Che Maria del Carmelo vi accompagni sempre nel cammino della vita.

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